30 settembre, 2009

Rifiutati

"....Questa mattina alcuni cittadini esasperati sono scesi in strada per protestare nel quartiere Sperone. I manifestanti hanno bloccato lacircolazione stradale, ribaltando alcuni cassonetti per la raccolta dell'immondizia. La spazzatura nel quartiere non viene raccolta da una settimana e alcuni cumuli di rifiuti sono stati incendiati nei giorni scorsi. Per sedare gli animi è stato necessario l'intervento dei vigili urbani e della Polizia. La situazione, comunque, è critica in diverse zone della cittá, soprattutto nei quartieri periferici come l'Arenella, Brancaccio e Bonagia, ma anche in pieno centro cumuli di riufiuti ricoprono i marciapiedi..." (da il Sole 24 ore di oggi, 30 settembre 2009).

Stranamente i quartieri più critici sono quelli periferici...Non sia mai che in via Libetà si olezzi per la MUNNIZZA.


E così dopo aver postato qualche notizia sulle periferie, apprendiamo anche questa legge scientifica: l'intensità della puzza è inversamente proporzionale alla vicinanza al centro buono di Palermo...


Son concetti matematici, lo so, ostici, ma fidatevi...è quasi un dogma.

Quei quartieri sono stati RIFIUTATI!!!!!!










Foto: larepubblica.it

29 settembre, 2009

Periferia. Paesaggio di possibilità o realtà senza speranza? di Laura Lo Piparo e Elisabetta Costantino

Per molti anni la periferia è stata percepita e rappresentata come patologia della città, il luogo della marginalità soprattutto sociale, dell’esclusione, del declino fisico e morfologico di alcuni valori della città costituita; la periferia è stata vista come qualcosa di estraneo, spazio (e non luogo) dove allocare funzioni e strutture incompatibili per certi versi, con la vita urbana. <KENOX S630  / Samsung S630> Questi toni, lungi dall’essere stati risolutivi della questione, hanno contribuito ad accrescere il sentimento di stigma o di indifferenza del resto della cittadinanza verso queste aree periferiche.
La periferia è invece prodotto della città moderna, risultato dei processi industriali e dell’urbanesimo novecentesco, incarna alla perfezione le contraddizioni della città, le sue fragilità. Non si può pensare ad essa se non si pensa alle contraddizioni della nostra quotidianità.
Ma quali sono le criticità che avvertiamo parlando e ragionando sulla periferia?
L’assenza di un disegno urbano complessivo: molto spesso la logica degli insediamenti-satellite, della città autosufficiente ha prevalso rispetto a quella del sistema-città, come organismo da guidare nel suo complessivo sviluppo.<KENOX S630  / Samsung S630>
Errori di pianificazione e di progettazione: «le città dell’intera produzione pubblica costituiscono il tentativo di risolvere il problema dello sviluppo edilizio urbano a partire dalla riduzione della città a grandi blocchi architettonici monofunzionali, teoricamente al progetto di un unico edificio»[1].
Presenza di “elementi estranianti”: la ricorrenza di segni e oggetti che parlano di altri luoghi. Nel caleidoscopio delle forme della IMG_0048periferia, accade spesso di trovarsi in una sorta di labirinto in cui si perde l’orientamento: ciò è dovuto alla presenza di elementi appartenenti a paesaggi diversi che la nostra mente è solita codificare in maniera settoriale, distinta, mentre si trova ad osservarli contemporaneamente nello stesso spazio.
Ma se le ripensiamo come retro di una stessa moneta, le criticità che spesso sono state accostate alla periferia, possono essere contemporaneamente il presupposto essenziale per iniziare un processo di rigenerazione sistematico: l’assenza di alcuni valori sia fisici, che sociali, che economici, è al tempo stesso presenza di una reale potenzialità di trasformazione.
Ricordiamo di queste parole di ammonimento: «[…] La periferia è la città del nostro tempo, della quale siamo in un modo o nell’altro responsabili. Perciò sarebbe bene cominciare a studiarla con impegno e, possibilmente, con tolleranza»[2].
Questo è il primo di tanti apputamenti per parlare con voi di CITTA', PERIFERIE, CENTRO...Attraverso i vocaboli della scienza, del cinema, dell'arte, della letteratura...Un percorso in cui crediamo e che vogliamo condividere con i vostri pareri!!!


[1] Bellicini Lorenzo, Ingersoll Richard, Periferia italiana, Meltemi ed., Roma, 2001
[2] De Carlo Giancarlo

Foto di e. costantino e l. lo piparo

25 settembre, 2009

23 settembre, 2009

"La pioggia ci ha sorpreso coi sandali" di Marcella Longo

La pioggia ci ha sorpresi coi sandali ai piedi scrosciando sull’asfalto torrido che sprigiona un calore infernale.
Mentre, sotto una luce fredda al neon, chiedevo più energia al sole, la città affogava,
poche ore di pioggia hanno trasformato la città in un grande acquaio: automobilisti intrappolati nel traffico (nella migliore delle ipotesi) o completamente sommersi, vigili urbani nel panico e pedoni disorientati.
pioggia
Ignara di ciò che stava capitando a chi fino a pochi momenti prima aveva condiviso con me quella luce fredda, attraversavo la città su un autobus, troppo piccolo per contenere il mondo. Felice di arrivare in quella zona di confine tra un centro storico al collasso e una periferia che vuole essere centro.
Temo l’inverno.
Spero che la pioggia non sia l’unico modo per scrostarci di dosso il lercio che ci avvolge.

Foto di e.costantino

19 settembre, 2009

rossodensonero back/dietro il sogno

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Foto finali di andrea de luca, video di elisabetta costantino

18 settembre, 2009

Slideshow dei partecipanti al concorso Scrusci di Luce

Ecco a voi le magnifiche immagini dei partecipanti alla prima edizione del concorso fotografico
"SCRUSCI DI LUCE"
organizzato da D'Impatto
Per sapere autori e titoli delle foto, passare con il cursore del mouse sull'immagine!!!


15 settembre, 2009

I partecipanti al concorso fotografico "Scrusci di luce_l'essenza del vero siciliano"

LOGO_SCRUSC3_copia

Ringraziandovi ancora per aver partecipato a questa prima edizione, mi scuso anche a nome di Vito per non aver potuto condividera la sera del 13 il piacere di guardare insieme le tante foto arrivate...

è stato prima di tutto un nostro rammarico.

La volontà comunque c'è sempre stata. Avremmo voluto fare molto, molto di più...Ma come si cantava durante il reading, RossodensoNero (per chi c'era)..."E su queste sabbie mobili, noi resteremo immobili..." E noi siamo rimasti in un pò impantinati, nell'immobilismo di questa città in cui per ogni Scruscio di luce, ci sono tante e troppe ombre a scoraggiarti...

Ma siamo contenti del vostro sostegno e della vostra luce.

Sono i primi passi di altri progetti. Ne siamo sicuri.

E ora le foto del concorso...Nella slideshow che stiamo creando!

Palermo. la mia città.

Da "La Repubblica" Palermo di oggi....

"A sedici anni dalla morte di Don Puglisi intimidazione al centro Padre Nostro
Nella notte tra domenica e lunedì qualcuno si è introdotto nel centro fondato dal sacerdote a Brancaccio, danneggiando la struttura e rubando alcuni attrezzi da lavoro

Le celebrazioni per ricordare padre Pino Puglisi, il sacerdote ucciso dalla mafia a Palermo il 15 settembre di 16 anni fa, sono state segnate dall'ennesimo attentato intimidatorio nei confronti del Centro Padre Nostro, fondato proprio dal parroco. Qualcuno nella notte tra domenica e lunedì si è introdotto nel centro polivalente in via San Ciro, nel quartiere Brancaccio, danneggiando la struttura e rubando alcuni attrezzi da lavoro. "E' stata scassinata la porta del magazzino - dice Maurizio Artale, presidente del centro Padre Nostro - Non ci sembrava vero, ricordare padre Puglisi senza denunciare un attentato, un intrusione, un furto". L'intrusione è avvenuta mentre fervono i preparativi per le manifestazioni organizzate dal centro Padre Nostro per l'anniversario dell'omicidio del prete."Anche la delinquenza - sostiene Artale - vuol far sapere che ci sono anche loro a Brancaccio oltre alle fulgide figure come padre Puglisi e come gli infaticabili volontari e operatori". Oltre al portone di ferro, che è stato divelto, è stato abbattuto un tramezzo, sono stati rubati una carriola, alcuni attrezzi e parte dei ponteggi alla ditta che sta realizzando il progetto del centro polivalente sportivo..."
...Alla fine solo zaffate stantie. Fuori è silenzio.
Il nero da un paio di minuti giace discreto
sul freddo bitume del viale.

M’attacco alla bottiglia. Solo un goccio. Sempre l’ultimo.
Prima che l’ombra diventi obliqua nel vetro freddo dei miei occhi.

Il mio regalo è sul comodino.
Ho soltanto una vita e, beccato lo stronzo di turno…
PINO...(chiamando)
1 colpo da sbattere in cranio. (da RossodensoNero)
Questa non può essere l'unica vita possibile.

scrusci di luce e lampiate di rosso.


GRAZIE!!!
scrusci di luce nel silenzio più assordante, lampiate di rosso sulla trama del grigio più insostenibile. grazie a tutti. grazie al pubblico, numeroso, genuino e meravigliosamente complice. da chi ha creduto in questo sogno a chi è stato assente, da chi non ha mollato mai a chi ancora vive del suo grigio cupo. grazie ad elisa costantino e ad andrea de luca, insatncabili ed isostituibili paladini di "rdn", grazie a massimo oliveri per la sua tenacia, grazie a vichi lombardo per la sua impareggiabile vicinanza, grazie all'asla e a sicilyphoto, a tenuta rapitalà, a grafiche basso, a rosalio, a vivere con lentezza, a laap e a kursaal tonnara per il loro supporto, fondamentale spesso, indispensabile talvolta. grazie a tutti i partecipanti con i loro "scrusci di luce" al concorso fotografico, grazie a tutti i membri della giuria e ai "friends" d'impatto, da laura lo piparo a marcella "mascella", da laura trapani a stefano trapani. grazie a tanino lucchesi per la disponibilità e la collaborazione preziosa. grazie a giuseppe messina, il "pinello", per la sua presenza fattiva.
e non avrebbe potuto avere colori più vividi se in squadra non fossero stati corrado fortuna, vincenzo crivello e vincenzo ferrera... incredibili talenti, straordinari latori di bellezza e impareggiabili artisti. ho scritto "rdn" e loro, attori di razza, ne hanno interpretato il cuore pulsante. alla perfezione!! grazie a riccardo serradifalco e alla sua strabiliante band: gli akkura. "le tue parole e la loro musica, perfettamente all'unisono innescano alchimie potenti e perfettamente plastiche... e poi aggiungi la classe di 'sti attori....", così è stato detto alla fine di "rdn".
grazie a luca lucchesi per aver realizzato il promo di rdn e a irma vecchio per averci prestato i suoi intimi "scatti".
e mi perdonerete grazie a me stesso per aver creduto in un grande sogno.
ma adesso... voltiamo pagina. rimettiamoci a lavoro. un altro sogno aspetta aldilà di un orizzonte che solo in apparenza sospende fra le nuvole, irraggiungibile. tra le anteprime: l'album "scrusci di luce" e le immagini dello spettacolo "rdn" di elisa costantino e il fumetto "rossodensonero" di andrea de luca.
vostro
vitobenicio zingales

progetto grafico di andrea de luca

12 settembre, 2009

RossodensoNero meno uno

Vi aspetto domani per pallottole, una calibro "38" e tre fottuti bravi ragazzi...
Sulla scena Corrado Fortuna, Vincenzo Crivello e Vincenzo Ferrera. On stage live la band degli Akkura.
Ore 21.30 alla Tonnara Kursaal di Vergine Maria.



















09 settembre, 2009

RossodensoNero


ROSSODENSONERO, happening reading di Vito Benicio Zingales
Fare della lettura un evento. Portare la lettura al centro della scena per scagliare le parole, le sillabe, i suoni verso il pubblico. Affascinare con il suono delle parole. Affabulare, sconvolgere, travolgere.
Attraverso il sentiero scandito dalla straordinaria attività del padre Ugo Zingales, il figlio Vito continua a perseguire l’impegno profuso a favore dell’arte e della cultura siciliana con il lucido sogno di rinnovare la comunicazione intorno e sulla Sicilia, anche con la sua scrittura ruvida, nera, densa.

RossodensoNero nasce dal ritmo che alfa, protagonista della storia, dà al suo invariabile tempo. alfa è uno fra i tanti, agito dalle tante periferie della città. ha la strada nell'anima e l'asfalto fra le vene. la sua vita è periferia. non ha più sogni da sognare, nè desideri che non siano quelli che lo legano alle leggi del rione. alle regole di un quartiere: brancaccio. e nella strada alfa fonda e rifonda il suo dominio, accettando quelle regole che se da una parte lo vedono dominatore assoluto ed implacabile, dall'altra lo sovrastano, annientandone i ricordi lontani e le coerenze ultime dell'esistere. al fianco di alfa sono beta ed omega. i suoi compagni di viaggio... il suo tempo speculare. con i suoi compari di strada, alfa "si fa le banche". il loro è il colpo numero 11. l'ultimo. quello che gli permetterà di fuggire via da quella che loro considerano la più grande e fottuta fra le savane: palermo. in "rossodensonero" è la storia di un uomo che non crede più a nulla se non al discreto fascino del nero denso della notte fra le piazze-confine e le terre di mezzo in città. la sua vita appare mordace e famelica. ma è dalla solitudine che emerge una coscienza senza "incisivi". affamata di sogni e di una città più vera. alfa è uno dei tanti a brancaccio. uno di quelli che molto tempo addietro usò una pallottola per frenare la gioia di un prete.il "reading-studio", diretto dal regista palermitano luca lucchesi, è innesco di parole e significati, silenzi leggeri e ricordi appassionati.
tratto dagli inediti "palla di grasso" e "totale in nero", di vitobenicio zingales, "rdn" andrà in scena il 13 settembre al kursaal tonnara di vergine maria a palermo. narreranno le parti i bravissimi attori corrado fortuna, vincenzo crivello e vincenzo ferrera. tre televisori-legii trasmetteranno un loop a tempi sfalsati. combineranno immagini e parole, come in un'ensemble di jazz puro e sincero, la band palermitana degli akkura.
Apre la serata, organizzata e prodotta dalla "Associazione Siciliana per le Lettere e le Arti", la cerimonia di premiazione del concorso "Scrusci di Luce" alle ore 20.30, con Irma Vecchio, direttore della fotografia, madrina dell'evento e titolare della personale di fotografia "Curò".
Alle 21.30 si accenderanno i riflettori per RossodensoNero. Location degli eventi la suggestiva Tonnara Kursaal di Vergine Maria, via Bordonaro 9 Palermo.

fonte:comunicato stampa

progetto grafico di andrea de luca

ROSSODENSONERO studio, di vitobenicio zingales


RDN studio
Quella raccontata da "rossodensonero" non è una storia fra le tante. non è neppure la solita storia. forse è quell'improbabile intreccio di "fatali circostanze". magari la trama di una serie di eventi che permettono alla città di poter vivere in quell'unico modo che alla gente vuole si racconti. quella che appaga le teorie della disfatta, quella che appaga le vicende del più devastante tra le indifferenze salvanti. quella che disseta l'ipocrisia più consolante. "rossodensonero" è una di quelle "ballate nere": asciutta, potente, vera. senza orpelli mistificatori e svianti. priva di quelle solite parole in più che hanno fatto grande l'odierna democrazia obliqua nel nostro paese. non ha fronzoli. nè ridonda di quelle solite fotografie classiche che scorrono "in cronaca". giunge da una periferia. da una terra di limite: sacca ridente per i politici della solita potente gilda a palermo, stagno indecente per chi ci vive dalla mattina alla sera. ma "rdn" non è solo prospettiva distonica. arriva dai suoi colori contro, dai suoi marciapiedi escoriati dall'afa dei corrottti e dei collusi e dalle sue scuole scolpite dai soliti vandali. dalla sua infanzia cacciata e abbandonata. dal suo compiacersi e dal suo denigrarsi. "rdn" è lo scolpire del buio nel silenzio. è il tentativo sincero e brutale di dare una parte a chi, fra le parti, è ormai solo sbiadito ricordo. e lo fa con le parole di alfa. che sono dure. senza mezzi termini. che sono cazzotti in faccia. aldilà d'ogni gratutita e ipocrita retorica intellettuale. alfa è "rossodensonero". il suo nervo scoperto. il prodotto della nostra indifferenza e dei nostri colpevoli silenzi. il figlio di un seme avido di muffa. alfa è quella fottuta circostanza. ed è quella dannata trama di eventi "sotto casa" e sotto l'ovile dove ristagna il riflesso di quella democrazia sopita ed obliqua. una trama densa, diretta, nera. come quella parte di città a cui fa comodo viversi sempre come solita dannata e abbandonata periferia. alfa è uno di quelli che a brancaccio ci abita. uno di quelli che "lassotto" c'è cresciuto. col suo sangue nero e la sua sete di rispetto. con le sue "storie- di- cose- dentro". e alfa c'è cresciuto nell'unico modo a cui fa comodo che taluni "picciotti" in quella parte di città crescano. in "rdn", alfa ha la sua "palermodentro". e un regalo sul suo comodino: una "38" cromata e una pallottola da sbattere in sagoma. ha ancora una notte. domani ci sarà una banca "da alzare" e la vita di un prete da dover prendere. da dover fermare. a brancaccio. terra di lupi e d'agnelli, costretti a vibrare per l'invisibile vento dei soliti instancabili sciacalli. fra i più che centenari oblii salvanti e il consueto polistirolo espanso. nel marecemento e con una secchiata di fango negli occhi. rdn studio, in un unico atto, prodotto da asla, tratto dagli inediti "totale in nero" e "palla di grasso", andrà in scena il 13 settembre alla tonnara bordonaro di vergine maria a palermo. sarà diretto dal regista palermitano luca lucchesi. sul palco, a dare voce ad alfa, saranno i valentissimi corrado fortuna, vincenzo crivello e vincenzo ferrera. le musiche che "illumineranno" la scena saranno eseguite dal gruppo palermitano degli akkura.

progetto grafico di andrea de luca

06 settembre, 2009

Grazie per aver partecipato!

Oggi è ufficialmente scaduto il termine per l'invio di foto utili a partecipare al concorso fotografico "Scrusci di luce - l'essenza del vero siciliano".
A nome mio e di Vito Benicio voglio ringraziare di cuore i tantissimi che hanno partecipato dimostrando non solo grande abilità e impegno nei confronti della fotografia, ma soprattutto passione e amore e sdegno e rabbia e calma e tristezza e fierezza per questa splendida terra.

Domenica prossima, quando ci ritroveremo, spero tutti, alla tonnara Kursaal di Vergine Maria per premiare la foto vincitrice, capiremo forse di aver avuto la possibilità di vincere qualcosa di più di un premio tangibile. Penso che avremo la possibilità, infatti, di conoscerci e di conoscere il sogno che con Vito inseguiamo. Un sogno lucido di rinascita, di creatività, di amore per questa città e per questa terra tutta.
La cerimonia di premiazione sarà il primo passo di una bella serata che vedrà in scena Corrado Fortuna, Vincenzo Crivello e Vincenzo Ferrera, per la regia di Luca Lucchesi, avvicendarsi nella lettura di alcuni toccanti brani inediti di Vito Benicio,dal titolo "RossodensoNero"; il tutto armonicamente scandito da pezzi live della band Akkura. Nel post precedente potete vedere un promo del reading di Rdn studio.

Ovviamente e rigosamente l'invito è esteso a tutti e l'evento è totalmente libero.

Nei prossimi giorni la giuria si riunirà per decidere sulle foto inviate.
E sempre nei prossimi giorni metterò sul blog su piccolo post o un box con i nomi dei giurati e alcune credenziali.

Il 13 sarà davvero una bella occasione di condivisione.

Grazie ancora,
october

rdn studio

rdn studio, di vitobenicio zingales
con corrado fortuna, vincenzo crivello e vincenzo ferrera
regia di luca lucchesi

02 settembre, 2009

D'IMPATTO: da PROTOCOLLO NARCRON, di vitobenicio zingales. L'ILLUMINAZIONE, WAIBLINGEN. QUINTA PUNTATA



19 giugno 2011, Waiblingen

Non appena il legno della porta sfiorò il battente e lui fece per entrare, una potente luce sembrò fasciarne la vista e quell'intimità nascosta, sgorgante, ma inconsapevole, che ogni uomo, tra nuova nascita e morte, ha negli occhi; l'eco di quella "luminosa nube" dilagò poi fra le profondità più inaccessibili dei suoi pensieri, soprattutto fra quelli agiti dal proprio pensare nell'istante precedente il varcare della soglia: da ciò che doveva al passato, a quello che avrebbe dovuto agli orizzonti prossimi... ammesso che per il suo esistere ve ne sarebbero stati altri ancora da sperimentare. l'uomo mostrava le spalle. dritto, immobile come una pianta ben piantata al suolo e sulle cui fronde fermano i più variegati zampilli di vita. le sue grandi mani poggiavano sulla nodosa spalla della sedia, a un passo dalla finestra insolitamente spalancata sul rigoglioso giardino di sotto. nonostante fosse alto poco meno di un giovinetto, l'uomo nella stanza, ai suoi intimi occhi, parve svettare più di quanto un gigante potesse fare sperticando nell'azzurro dei cumuli... e così tanto da immaginare quei pochi passi fra loro come un'impercorribile ed inimaginabile distanza. l'argento dei capelli fluenti sulle forti spalle, riflettevano quella eco di luce come le radianti rifrangenze di primavera, là nel verde pulsanti al solo tocco del sole.

"Avvicinatevi figlio mio... suvvia, non abbiate timore... "

la voce calda e potente di nicolai, il Cavaliere Amato, riempì ogni singola particella vivente là sospesa fra nudo pavimento e cielo, ogni minuscolo spazio là percepibile fra i limiti della stanza. paludando ogni cosa, come un'onda di calore, vibrò fra le corde di quell'intimità nascosta, logorando infine quelle distanze che un istante prima parvero, e a ragione, disseminarsi tra irraggiungibili e remoti spazi. annibale ascoltò la paura erompere dal sangue. che fosse riuscito a penetrare nella sua stanza nonostante i due giri di chiave alla porta non lo meravigliò più di tanto, ma che lo avesse visto a cena solo un paio di minuti prima e che lo avesse notato congedare tutti i fratelli dal solito sgabello tra i tavoli della mensa, con quel suo rassicurante sorriso, beh... questo si, certamente lo disorientò. come avrebbe potuto? misurando le due rampe di scale, dalla sala mensa alla sua stanza, come da un ipotetico nord ad un altrettanto ipotetico sud, e calcolando la velocità del proprio passo con l'andatura lenta dell'altro, "quello" non avrebbe potuto. in fondo era solo un Uomo e non avrebbe potuto.
ma era là. nella sua stanza. a pochi passi dal suo sangue, incontro a quell'esalare caldo di vapori e luci che, avvolgendo l'immoto universo dei suoi segreti ricordi, effondevano fra tirello e branda. non appena girò fra i suoi occhi, presentì come una specie d'irrisolvibile tormento che sarebbe schiantato nell'istante appresso più potente di quanto la sua paura avesse potuto immaginare e fino a quel combinarsi d'attimi.
mosso da una forza mai sperimentata prima, lasciò che i muscoli tendessero verso quei due passi, rinunciando ad ogni tipo d'obiezione che avrebbe potuto all'istante pianificare per fronteggiare quell'inaspettata circostanza. la sua imponenza avrebbe potuto determinare un atto così risolutivo e talmente potente da provocare la morte, ma nella sua mente, come nello spirito, agì quella forza misteriosa che fin da principio la sua "vista" ebbe modo di valutare. pretendere di capire, in quel momento, sarebbe risultato pernicioso e, qualora ne avesse inteso l'originarsi, non ne avrebbe comunque afferrato il senso più intimamente connesso con la propria vita. ad ogni buon conto, avvertita quella soverchiante forza, lasciò che l'ignoto inferisse il dubbio. e alla disputa, preferì l'abbandono. alla fine, come guardando da un superiore piano, lasciò che il suo corpo, sfuggito ormai al controllo dei sensi, procedesse verso quei due passi. quando le propria membra furono sulla sedia, il suo "altro" ebbe modo di "guardare" se stesso nell'immoto universo dei suoi ricordi. trovò, innanzitutto, d'essere piccolo nel dilaniarsi del dubbio. scorse poi al di sopra del suo cranio una sorta di vapore oscuro che chissà per quale ragione gli rammentava il caotico intrigo dei filari spinosi affardellati aldilà del diradare del giardino. notò dopo quel rosseggiare esasperato del sangue tra gola e tempie.

"Non importa sapere adesso. Ciò che è bene qui giunge sempre da una superiore sfera. Che voi, figlio mio, abbiate confuso l'orientamento poco importa, ma che abbiate perduto il senso del vostro evento potrebbe risultare fatale per l'Uomo che dimorerà il vostro prossimo futuro. Sappiate che vi amo... e che dal vostro ingresso al santuario tutto era perfettamente conosciuto. Se vi logora la colpa, non temete: nulla è stato svelato. Avete ritardato solo il tempo... di un soffio appena. Semmai fosse in voi ancora una lieve scintilla, procuratele il calore che merita, poichè da lì verrà il vostro vero e duraturo principio. Fino a quando vi verrà concessa la salvifica luce. Tenteranno oscurarne la via, il passaggio... la ragione celebrerà i propri manchevoli trionfi, ma l'Anima Cosciente e l'Intelletualità d'Amore sapranno essere all'Uomo come la Spada di Michele dentro la pubblica pelle del drago."

le mani di nicolai nelle sue, come i suoi grandi occhi nello sguardo del gesuita, fecero come avvolgerlo in un liberatorio abbraccio. la barba bianca del Cavaliere Amato pizzicò quel poco di lanugine sui suoi zigomi quando con un bacio quel gigante sfiorò tutta la sua esistenza. da quel piano superiore guardò quell'ignoto accadere. in silenzio il "suo altro" lasciò che le parole gli giungessero prima al cuore e poi alla mente come se da quel lieve soffio cercasse il capo del filo e legare quindi in un unico ordito quel libero pensare e quel profondo sentire.

"No... non a me, ma a Lui... traboccante amore amante... "

avrebbe voluto dire. esprimere il suo tormento. parlare e gridare, ma quali parole dire che non fossero già nel cuore o fra i lucenti sentieri di quell'antichissima anima? avrebbe voluto testimoniargli la propria sofferenza e la sua umanità in conflitto, ma quale amore offrire a quell'amore così totalizzante? avrebbe voluto invocare il suo angelo custode, ma per quale fine pregare se là innanzi erano già le divinità? lasciò solo che quell'amore gli precipitasse dentro come la sublime potenza del Sole fra le schiere negre... quelle osurità che condussero i suoi pensieri nel tiepido esistere di un uomo che, fino a quel tempo, avrebbe preteso essere amore solo per amore di sè stesso.

"Padre, Io ho un segreto... "
"Amato figlio... Io lo so."

il suo alito sfiorò delicatamente le sue labbra. dopo quel bacio, la stanza tornò fra i propri silenti pensieri e il Cavaliere Amato all'eco di quel "sorriso" nell'andito.

01 settembre, 2009

Ultimi giorni per partecipare a "Scrusci di luce"


Salve!!!Vi vorrei ricordare che rimangono pochissimi giorni per partecipare al concorso fotografico "Scrusci di luce".Nel far questo vorrei anche elencare alcuni semplici motivi per partecipare e divertirsi con noi:

1. Scattare una foto non costa nulla!

2. Non è un problema se non avete una reflex digitale per fare il vostro scatto, anche l'usa e getta andrà benissimo...Ma se ci pensate, potreste vincerla una reflex!!!

3. Partecipare ad un concorso fotografico è una risorsa preziosa: vi permette di confrontarvi con il giudizio di qualcun altro.

4. La serata di premiazione, giorno 13 settembre 2009, sarà un momento di condivisione e di scambio reciproco in cui amanti della fotografia potranno incontrarsi e divertirsi insieme.

5. In quella serata già così speciale, ci sarà, dopo la premiazione, un "happening reading" dal titolo ROSSODENSONERO come potete leggere dai post precedenti. Sarà un bellissimo momento di spettacolo con fantastici attori siciliani e della ottima musica live.

6. E se tutto questo non bastasse...Il primo premio è una bellissima REFLEX DIGITALE Samsung offerta da Sicily Photo (punto vendita sinonimo di garanzia e qualità nella fotografia).

Vi aspettiamo....Continuate a mandare scatti, dimostrando che ci credete...Perchè uno dei punti fondamentali è il TEMA...L'essenza del siciliano...Non è un tema improvvisato...Ha già creato interessanti e complessi punti di discussione. VOGLIAMO SCRUSCIO...Dimostriamo che si può parlare di SICILIA, anche al di fuori delle pagine di nera...
elisabetta costantino

grafica di andrea de luca

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