Mi si può riassumere cosi: teatro, barca a vela e fumetto. Le mie tre passioni, le mie vie di fuga, le mie uscite di sicurezza da un mondo che spesso non concede libertà.Teatro, barca a vela e fumetto.
Proprio di quest'ultimo su "D'impatto" vorrei parlarvi. Il fumetto, spesso bistrattato e considerato infantile ha invece origini più antiche di quello che noi immaginiamo, è conosciuto anche come arte sequenziale.
Nerochina, il nome della mia rubrica vi accompagnerà in un viaggio intorno al mondo dei fumetti. Vi racconterò curisità, vi parlerò di artisti e di tecniche, ma sopratutto grazie ad una collaborazione con Vito Benicio Zingales avrò l'onore di raccontare le sue storie nere con il tratto nero tipico del fumetto.
Si, perchè io i fumetti non li leggo soltanto, li disegno. Ma forse disegno è una parola troppo grande per me. I fumettisti, meglio noti come cartoonist, disegnano, e le illustrazioni prendono vita dalle loro mani, danno armonia e proporzione alle forme. Riescono a farlo solo dopo un percorso di rigore, fatica e sacrifici che dura anni.
Sarei un vigliacco e poco rispettoso del loro lavoro per definirmi fumettista.Io il fumetto lo vedo nelle foto, e tramite la grafica vettoriale lo tiro fuori dandogli un mio stile preciso, nato da una passione immensa per i comics.Il mio lavoro lo definirei più un omaggio ai grandi artisti del fumetto.
A breve il primo appuntamento con il prequel di "Cosa di noi" per la penna pungente di Vito Benicio Zingales e le mie chine (digitali).




